Vacanze in Ticino sotto copertura

Patti chiari: Vacanze in Ticino

Una stanza d’albergo minuscola, senza aria condizionata, arredata spartanamente, e invasa dal rumore del traffico fatturata 220 franchi.
Un’acqua minerale del frigo bar al prezzo di ben 11 franchi e un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino che costa addirittura 23 franchi. Sono solo alcuni scampoli di ricordi che una coppia di turisti si è portata a casa dopo una settimana di vacanza in Ticino. Ma non era una coppia qualsiasi: erano i clienti “sotto copertura” ingaggiati da Patti chiari per raccontare cosa succede a chi sceglie il Ticino come meta turistica.

Valigia in mano, budget da famiglia media e un bel programma per trascorrere una vacanza nel Sud della Svizzera. Una settimana tra laghi, montagne, valli, ma anche in grotti, hotel e ristoranti. Come vengono accolti i turisti in Ticino? Quanto si spende per una vacanza nella “Sonnenstube”? Il rapporto tra i prezzi e l’offerta è adeguato? E come la mettiamo con la cordialità, l’accoglienza, la trasparenza, la professionalità di chi gestisce hotel, garni, ristoranti e bar?

Tanti interrogativi ai quali Patti chiari ha deciso di rispondere alla sua maniera, documentando le condizioni delle strutture alberghiere, i comportamenti dei camerieri, la qualità e la correttezza dei piatti serviti, la predisposizione all’accoglienza del personale e dei gerenti. Il tutto proprio mentre la Svizzera sta attraversando il suo anno nero del turismo, e il Ticino non fa certo eccezione.

Ma di chi è la colpa? Del franco forte dice qualcuno; della crisi finanziaria internazionale dice qualcun altro. Tutto vero, ma perché la Svizzera accusa più di altri paesi la fuga dei turisti? L’interrogativo ha arroventato l’estate tra polemiche, denunce e aneddoti di vario tipo che evidenziano il malessere del nostro turismo: dal mezzo litro di acqua minerale pagata 13 franchi ad Ascona, agli aperitivi da decine di franchi senza l’accompagnamento di una misera patatina, oppure, ciliegina sulla torta, alla notizia che il peggior hotel della Svizzera si trova, indovinate dove? In Ticino, a Lugano. Per fortuna non mancano le eccellenze, come quella di un tea room ticinese premiato per il miglior servizio alla clientela.

Ma quanto è diffusa questa cultura dell’accoglienza nella Svizzera Italiana? E soprattutto i nostri “turisti sotto copertura” tornerebbero in vacanza in Ticino? Lo chiederemo direttamente a loro, confrontandoli anche con le risposte di chi non ha soddisfatto le loro aspettative. Il tutto in diretta nello studio di Patti chiari che riapre la sua stagione con un viaggio in presa diretta tra vizi e virtù del turismo ticinese.

da BLUEWIN.CH

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