Turismo il Veneto supera 63 milioni di presenze

Turismo, Veneto supera 63 milioni di presenze

È arrivato a 63.400.993 presenze il contatore del turismo del Veneto nel 2011: una cifra record in assoluto, quasi 1,9 milioni di presenze in più rispetto all’ultimo miglior risultato precedente (2007) prima della crisi economica. In termini percentuali, c’è stata una crescita del 4,2 rispetto al 2010, con il risultato che un turista ogni sei che hanno pernottato in Italia, lo ha fatto in Veneto. Per fare una comparazione internazionale, sia pure su dati Eurostat 2010 (i più recenti disponibili), il Veneto totalizza più del doppio dei pernottamenti del Belgio (30.298.026 presenze), surclassa il Portogallo (45.035.005) ed è ad un’incollatura dalla Grecia (66.800.371).
“Il record di pernottamenti – ha spiegato l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi – è stato generato da 15.765.628 arrivi ed è stato determinato principalmente dagli ospiti provenienti dall’estero: 39.336.230 presenze, oltre il 62 per cento del totale, cresciute del 7,1 per cento, con un aumento ben più elevato della media UE, ferma al 2,7%. Gli italiani, per contro, hanno fatto registrare 24.064.763 presenze, poco meno del 38 per cento, con un calo dello 0,1 per cento, peraltro assolutamente contenuto rispetto alla diminuzione registrata mediamente nel resto d’Italia dal turismo nazionale (attorno al -5 per cento)”.
“Questi risultati, che poi si traducono in un fatturato che ormai si aggira sui 15 miliardi di euro l’anno – ha aggiunto Finozzi – sono il prodotto di due componenti. Da un lato c’è la completezza dell’offerta in un territorio che si attraversa in tre-quattro ore d’auto: città d’arte di straordinaria bellezza con Venezia assolutamente in testa, oltre 100 km di spiagge, montagne magnifiche tra le quali ci sono il 60 per cento delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità, parchi naturali, lago di Garda e sistemi termali tra i quali quello euganeo, il maggiore d’Europa. Il tutto è arricchito in maniera trasversale da una eccellente enogastronomia da primato. Dall’altro lato ci sono la tenacia e la capacità degli imprenditori che, nonostante la crisi, si sforzano di investire in qualità e vanno a cercarsi la clientela in giro per il mondo, anticipando le tendenze dei potenziali ospiti.
La crescita delle presenze ha riguardato tutti i tradizionali bacini turistici della Regione, in primo luogo i tedeschi, che hanno registrato 13.618.164 pernottamenti (quasi il 21,5 per cento del totale), con una crescita del 7,1 per cento sul 2010, seguiti da austriaci 3.540.997 presenze, + 5,3 per cento), olandesi (2.881.329, + 4,6 per cento), francesi (1.997.296, + 6,9 per cento), britannici 1.775.522, + 1,7 per cento) e statunitensi (1.547.338, + 10 per cento). Di grande significato sono anche gli aumenti percentuali dei mercati emergenti, in primo luogo russi (+33,7 per cento per un totale di 724.129 presenze), cinesi (+45,4 per cento, 508.449 presenze) e centro-sudamericani (+31,3 per cento, 761.727 presenze). In termini di arrivi, la Cina è addirittura cresciuta del 53,6%.
I numeri confermano infine la sempre maggiore propensione per la qualità dei turisti vecchi e nuovi. Crescono infatti del 10,6 per cento gli ospiti di alberghi a 5 stelle e di lusso (1.370.040 presenze), e del 9,3 per cento quelli degli alberghi a 4 stelle (11.621.600 presenze). In crescita anche gli alberghi a tre stelle, in linea con la crescita dei pernottamenti (+4,3 per cento, 13.571.823 pernottamenti)), mentre rimane sostanzialmente stazionario il numero di coloro che si fermano a dormire in alberghi a 1 o 2 stelle (+0,5 per cento, per un totale di 3.426.142 presenze). Viene inoltre confermato l’interesse verso gli agriturismo (presenze aumentate a due cifre anche nel 2011: +10,4 per cento). Crescono, sia pur di poco, anche campeggi e villaggi turistici (+3,1 per cento) e gli altri esercizi (+2 per cento).

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