Selvaggia Lucarelli Gli italiani in vacanza all’estero? Roba da paranormal activity

Gli italiani in vacanza all’estero? Roba da paranormal activity
Chi staziona nelle hall per il wi-fi, chi fotografa buffet, chi okkupa piscine: cronaca di un popolo da neuro

Ci sono categorie di turisti che non hanno nulla a che fare col normale flusso di vacanzieri all’estero, né con i trattati sociologici sugli italiani in ferie e neppure con le gag naif dei cinepanettoni più sgangherati, ma con quella cosa ben più misteriosa e complessa denominata «paranormal activity».  Esistono infatti delle tipologie di turisti che andrebbero studiate direttamente da medium ed ufologi esperti, in quanto i loro comportamenti non rientrano nella sfera dell’umano. Vado ad elencarle.

a) Quelli che prenotano quindici giorni un bungalow immerso nell’acqua con vetro trasparente attraverso il quale puoi vedere pure i trigoni accoppiarsi al tramonto e non sanno nuotare.

b) Quelli che hanno preso un aereo e non sanno minimamente in quale punto del mappamondo si trovino. Tu sei lì che guardi l’orizzonte e loro ti fanno: «Bello però ‘sto Sahara, eh?». «Guardi, qui siamo nel Sinai, non c’è il Sahara». «Ah, già, il Sahara sta più a sud». «No, più a sud c’è solo il Mar Rosso». «Ah ecco, allora a sud l’Asia in pratica finisce». «Le do una notizia: qui siamo in Africa, non in Asia».

c) Quelli che prenotano le vacanze in un hotel 5 stelle lusso fronte mare a sedici ore di volo da casa perché devono staccare e trascorrono le ferie in reception perché è l’unica zona in cui c’è il wifi.

d) Quelli che hanno il braccialetto “all inclusive” nei villaggi e  pur di sfruttare al massimo la formula tutto incluso, mangiano e bevono come se non ci fosse un domani.
di Selvaggia Lucarelli da liberoquotidiano.it

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