Razzo Proton russo ancora un fallimento persi due satelliti

Russia: nuovo flop nello spazio
Persi altri due satelliti
Lo stadio superiore non ha funzionato. L’agenzia spaziale russa: «Ora sono pericolosi per gli altri satelliti»

MILANO – Nuova delusione per l’Agenzia spaziale russa. Negli stessi giorni in cui la Nasa otteneva il successo con l’arrivo su Marte del rover Curiositye l’Europa metteva a segno il 50mo lancio positivo consecutivo del vettore Ariane-5, la Russia lanciava il razzo Proton con a bordo due satelliti multimilionari per le telecomunicazioni, ma poi non riusciva a metterli in orbita con conseguente perdita delle due sonde, di cui una indonesiana.
FLOP – «Secondo i dati preliminari, c’è stata un’emergenza durante il lancio dello stadio superiore», ha spiegato una fonte dell’Agenzia spaziale russa Roskosmos all’agenzia di stampa Itar-Tass. «L’accensione dei primi due motori ha funzionato bene, ma l’ultima no. I due satelliti possono essere considerati persi e sono potenzialmente pericolosi per altri oggetti spaziali». «I satelliti possono essere considerati persi», ha detto una fonte all’agenzia Ria Novosti nel settore spaziale russa. A causa del nuovo fallimento, sono stati sospesi tutte le missioni dei Proton-M.

LANCIO – Il lancio dalla base di Baikour, in Kazakistan, era avvenuto senza problemi pur se nelle settimane precedenti la partenza era stata rinviata più di una volta proprio per problemi allo stadio superiore. Dopo 3 ore e 47 minuti lo stadio superiore si è acceso come previsto per portare i due satelliti, l’indonesiano Telkom 3 e il russo Express MD2, sull’orbita geostazionaria definitiva, ma invece di restare attivi per i previsti 18 minuti e 4 secondi, dopo solo 7 secondi i motori si sono inspiegabilmente spenti, lasciando i satelliti su un orbita errata.

INCIDENTI – Da due anni esatti proseguono i fallimenti di Roskosmos. A gennaio 2011 la sonda Phobos-Grunt, che doveva raggiungere un satellite di Marte, è ricaduta sulla Terra bruciando al rientro, con i russi che hanno accusato una fantomatica «arma segreta statunitense» che avrebbe provocato il fallimento. Un anno fa, il 24 agosto 2011, era fallito in lancio del razzo Soyuz che trasportava il cargo Progress M12-M. In precedenza nel dicembre 2010 tre satelliti del programma Glonass (la versione russa del Gps) erano precipitati al largo delle Hawaii. Nel febbraio 2010 un satellite militare per comunicazioni riservate con l’Estremo oriente russo e le trasmissioni digitali tv aveva raggiunto un’orbita errata. Infine il 18 agosto 2010 uno stadio del razzo Proton aveva spedito in un’orbita sbagliata un altro satellite per comunicazioni.

da corriere.it

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