Proteste contro la crociera inaugurale della MCS Divina a Venezia

Nave da crociera a Venezia 2 giugno 2012: proteste del Fai

In Laguna il “colosso” delle crociere, Bettin: “Spero protestino in tanti”
L’assessore all’Ambiente si schiera al fianco del Fai, che si mobiliterà oggi contro il passaggio della Msc Divina: “Bisogna trovare una soluzione a breve termine per le grandi navi a Venezia”

Il Fai, Fondo Ambiente Italiano, si mobilita contro l’arrivo, oggi, sabato 2 giugno, a Venezia, della più grande nave da crociera mai vista in laguna. La Msc Divina, dedicata all’attrice Sofia Loren, con 1751 stanze e una stazza di 137mila tonnellate. Un “colosso” che mai si era visto nella città lagunare che dal 2 giugno al 3 novembre ha in programma 22 crociere settimanali nel Mediterraneo orientale: partenza da Venezia ogni sabato e scali a Bari, Katakolon (Grecia), Izmir e Istanbul (Turchia) e Dubrovnik (Croazia).

Il Fai, invece, chiede lo stop definitivo al transito nel bacino di San Marco, e ha annunciato proteste. “Spero che siano in tanti a esprimere il loro dissenso – commenta l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin – è la protesta dei cittadini per una situazione insostenibile che mette il centro lagunare stesso a repentaglio. Queste imbarcazioni inquinano come le emissioni di migliaia di automobili, per non contare degli effetti che hanno sulle fondamenta. Lo spostamento d’acqua che provocano è enorme”. Bettin chiede quindi una “soluzione a breve termine, il Comune ha chiesto di avere tutti i dati per lo scavo del canale Contorta Sant’Angelo. L’equilibrio di Venezia e della Laguna è molto instabile”.

Per Maria Camilla Bianchini d’Alberigo, presidente veneta del Fondo per l’Ambiente Italiano, il passaggio di oggi si tratta “di una reiterata violenza a un contesto così delicato e prezioso. Ci si chiede come possa essere possibile un tale crescendo di devastazione – commenta – che sfida in modo protervo le sorti di Venezia e della sua laguna, quando si potrebbe mantenere un crocierismo che rispettasse livelli di sostenibilità con navi non inquinanti, dalle stazze, pescaggi e dislocamenti compatibili con la delicatezza dell’ambiente lagunare”.

di Gabriele Vattolo   da VeneziaToday.it

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