Nuova Zelanda il vulcano Tongarino erutta dopo oltre un secolo video

NUOVA ZELANDA, IL VULCANO DORMIENTE DAL 1897
Il Tongariro erutta dopo 115 anni di inattività
Pezzi di roccia e cenere hanno coperto vaste aree dell’Isola
Le autorità: attenzione in arrivo nuove scosse di assestamento

WELLINGTON – Dopo oltre cent’anni di inattività, il monte Tongariro, uno dei tre vulcani che si stagliano lungo il maestoso lago Taupo, nella Nuova Zelanda centrale, ha ripreso la sua attività. L’eruzione, iniziata poco prima della mezzanotte di martedì (ora locale), con una grande fiammata, ha coperto vaste aree dell’Isola del nord di cenere nera. Pezzi di roccia sono volati a oltre un chilometro dai fori d’uscita, danneggiando rifugi alpini, ma non provocando vittime. Il Dipartimento della Conservazione ha comunicato la chiusura del popolare Tongariro Alpine Crossing, un percorso di trekking che attraversa la regione, il Northern Circuit e i quattro rifugi alpini che si trovano nell’area interessata dall’eruzione.

LE TESTIMONIANZE – «Ho visto una grande nuvola scura alzarsi dal cratere – racconta David Bennett, che vive a sei chilometri dal vulcano sulle rive del lago Rotoaira – e poi tuoni e lampi. Ho capito subito cosa stava succedendo e sono andato ad avvertire i vicini». Bennett, testimone di un’altra eruzione, quella del vicino monte Ruapehu nel 1995, ha affermato che lo spettacolo offerto dal Tongariro è stato impressionante. Anne Lambert, proprietaria del Rainbow Motel, a quattro chilometri dalla cittadina di Turangi, è stata invece svegliata da un grande rombo che ha spezzato il silenzio mattutino. «E’ stato fortissimo, come decine di camion che corrono, tutti insieme, ad alta velocità. Quando ho guardato fuori dalla finestra, non potevo credere ai miei occhi».

UN FENOMENO SENZA PREAVVISO – Gli scienziati, sorpresi dal fenomeno avvenuto senza alcun preavviso, ritengono che l’eruzione, durata pochi minuti e seguita da alcune scosse minori di terremoto, sia stata causata dal vapore più che da rocce laviche. «Prevediamo ulteriori piccole scosse di assestamento – afferma Michael Rosenberg, vulcanologo dell’Istituto di ricerca GNS – e teniamo sotto stretto controllo la situazione». Il monte Tongariro era ‘dormiente’ dal 1897. Vapore e gas continuano a emergere dai fori di uscita, mentre una grande nuvola di cenere nera si sta muovendo verso est in mare aperto.

I RESIDENTI – Le autorità hanno raccomandato i residenti delle zone colpite di tenere chiuse porte e finestre, di coprire naso e bocca in caso di esposizione alla cenere e di controllare che le cisterne d’acqua potabile non siano state contaminate dall’eruzione. Per quanto non sia stata ordinata ufficialmente un’evacuazione, molte persone hanno lasciato case e fattorie per rifugiarsi in luoghi più sicuri.

VOLI INTERROTTI – Temendo una significativa emissione di cenere nell’atmosfera, il GNS ha lanciato un’allerta rossa nella notte, causando il ritardo o la cancellazione di molti voli nell’isola del Nord. L’allerta è stata ora ridimensionata ad ‘arancione’, colore che non esclude una nuova eruzione nel prossimo futuro. ‘E’ troppo presto per prevedere cosa accadrà – commenta l’Istituto sismico GeoNet in una nota – ma l’attività vulcanica potrebbe proseguire per diverse settimane’.

Emma Kay da corriere.it

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