Mega incendio sul litorale della Maremma a Marina di Grosseto

VENTENNE DEL POSTO SORPRESO DA FORESTALE E CARABINIERI
Incendio sul litorale della Maremma, i turisti trascorrono la notte nel centro commerciale
«Il rischio però è ancora altissimo perché con questo caldo e con il vento i focolai possono risorgere dalle ceneri in qualsiasi momento»

GROSSETO – Il mega incendio sul litorale della Maremma che ha distrutto più di cinquanta ettari di pineta da stamani è sotto controllo. «Il rischio però è ancora altissimo perché con questo caldo e con il vento i focolai possono risorgere dalle ceneri in qualsiasi momento», spiegano i vigili del fuoco che ieri hanno operato con 62 squadre arrivate da tutta la Toscana. E poi i piromani sono sempre in agguato. Il primo è finito in manette: è un ventenne del posto sorpreso da forestale e carabinieri ad appiccare le fiamme in un bosco lontano da Marina di Grosseto dove si è sviluppato il fronte più grande del rogo. Qui, secondo gli investigatori, hanno operato più incendiari in almeno quattro i punti diversi della pineta (un monumento della Toscana, voluta nel Settecento dai granduchi della Toscana) attaccati dalle fiamme con scientifica follia. Tre i campeggi sfollati, decine le case evacuate con almeno mille persone costrette a fuggire. I turisti hanno trascorso la notte in un centro commerciale, riaperto appositamente, e in alcuni stabilimenti balneari della zona.
LA RISERVA – A Roccastrada, quaranta chilometri più a nord di Marina di Grosseto, il fuoco ha attaccato la riserva naturale «La Pietra», un alcova per rarissime specie di animali e piante. E altri incendi sono stati appiccati a Scarlino (dove è stata chiuso un tratto di Aurelia) e ad Orbetello. Il sospetto è che vi sia un folle piano dei piromani per distruggere più natura possibile. Come accadde nell’agosto del 1981 quando a bruciare fu il vicino Argentario e l’allora sindaco, Susanna Agnelli, si scagliò contro gli «oscuri e delinquenti cementificatori».
INDAGINI – Carabinieri, polizia stanno indagando e non è esclusa un’indagine della magistratura. «La Maremma è sotto attacco», hanno denunciato gli ambientalisti. E Legambiente, che proprio in questi giorni a Rispescia, cuore della Maremma, sta celebrando la sua festa, è convinta che ci sia una manovra. «È terrorismo incendiario, sono ladri di futuro e criminali che stanno distruggendo un patrimonio ambientale straordinario», denuncia il segretario nazionale Angelo Gentili.

IL MANEGGIO – Intanto s’indaga sulla distruzione di Cavallonatura, il maneggio di Marina di Grosseto dove sono morti 19 cavalli e due cani. I danni sono almeno di 300 mila euro e per una famiglia intera, quella di Claudio Catani, la compagna Fiorella Vanelli e i figli Francesca e Alessandro, in pochi minuti è andata in fumo il lavoro di una vita. Nella sciagura c’è stato però un piccolo miracolo: si sono salvati nove pony. Avrebbero dovuto anche loro essere nella stalla e invece si è deciso di farli riposare sotto le stelle, dentro la staccionata. Da tutta Italia stanno arrivando messaggi di solidarietà alla famiglia ed è partita una sottoscrizione.

LA DINAMICA – «Ci hanno distrutto i piromani perché siamo uno dei simboli di Marina di Grosseto e un esempio di rispetto della natura e degli animali. Ma noi non ci arrendiamo», dice Catani mentre i carabinieri continuano a indagare sulla dinamica dell’attentato. Gli incendiari hanno quasi certamente usato una tecnica particolarmente distruttiva. Le fiamme hanno attaccato la stalla e l’hanno divorata in pochi attimi. Nei box i cavalli avevano davanti solo una catenella che, alcune volte in passato, erano riusciti ad abbattere senza difficoltà. E invece stavolta fuoco e fumo non gli hanno dato scampo e li hanno sopraffatti in pochi attimi.

Marco Gasperetti da corriere.it

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