Matera la città dei Sassi

La città dei Sassi, Matera, patrimonio dell’Umanità, è spesso ricordata per le sue caratteristiche abitazioni ricavate nella roccia e per altri monumenti e opere d’arte conservate nella parte antica della città. Ma Matera è anche una città moderna, con una zona costruita negli ultimi decenni e che pulsa di modernità e innovazione. Ecco il percorso che proponiamo proprio per conoscere questo lato della città. Si può partire dall’osservare gli edifici, che per il loro stile inconfondibile, datano un’epoca (1930 -1940) ed alcuni dei nuovi quartieri sorti dopo il 1950 con lo sfollamento dei Sassi e che hanno profondamente modificato l’aspetto urbanistico della città.

Il palazzo dell’Amministrazione provinciale tra via Lucania, via Duni e via Ridola; la Camera di Commercio tra via Cappelluti e via don Minzoni; il palazzo dell’ex INCIS tra via Cappelluti, via don Minzoni e la piazza della vecchia stazione delle ferrovie calabro-lucane; il rosso edificio dell’ex GIL in via Cappelluti; il palazzo del Governo con l’avvenuta ristrutturazione dell’ex convento di san Domenico in piazza Vittorio Veneto; le case per contadini, piccolo villaggio rurale ubicato al rione Piccianello, un tempo fuori della città.

La vera rivoluzione urbanistica si è avuta con la nascita dei nuovi rioni: Serra Venerdì, progettato dall’architetto Piccinato; Lanera progettato dall’architetto Aymoni-no, per finire ai più recenti, Villalongo, Platani. Interessante il rione Agna, destinato alle famiglie dei contadini, integrato recentemente da edifici abitativi costruiti da cooperative edilizie.

Una Matera moderna, della quale si parla poco, ma che merita di essere visitata per l’armonia dello sviluppo urbanistico che rispettando il passato storico, ha saputo proiettarsi nel futuro. I nuovi quartieri, sorti con la legge speciale dei Sassi tra gli anni ’50 e ’70, sono il migliore esempio di una idea urbanistica progettata e realizzata a misura d’uomo.

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