In Italia il mare meno pulito è in Campania Abruzzo e Liguria

BALNEAZIONE: ACQUE ITALIANE PIÙ PULITE. CAMPANIA, ABRUZZO E LIGURIA MAGLIE NERE

ROMA – Pecore nere… d’acqua: è la definizione più adeguata, in fatto di acque di balneazione, per Campania, Liguria e Abruzzo. Il Rapporto 2012, stilato dal Ministero della Salute, segnala le tre regioni come maglie nere nella rete di un neonato benessere delle acque italiane. Un benessere che è migliorato sensibilmente dal 2011, con un 7,3% di qualità in più delle acque rispetto all’anno scorso e, nel dettaglio, con un 6,6% di miglioramento di quelle marine e addirittura un 13,1% per quelle interne.
Del resto, anche a livello europeo, le acque balneabili italiane se la cavano dignitosamente, con un 88,3% di conformità ai valori guida rispetto al 77,1% della media europea.
E il ministro della Salute Renato Balduzzi non cela l’entusiasmo: «I dati sono più che soddisfacenti: il miglioramento della qualità delle nostre acque continua. Inoltre, abbiamo le coste più controllate d’Europa e ce ne vantiamo, perché questo diventa un marchio di qualità per il nostro Paese». Tuttavia, se la tendenza all’eccellenza è più spiccata in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Basilicata, Sicilia e Sardegna, regioni detentrici delle acque di balneazione più pulite, la situazione si capovolge in Campania, Abruzzo e Liguria, dove la percentuale di non conformità ai valori obbligatori di balneabilità raggiunge, rispettivamente, il 2%, l’1,7% e l’1,2%. In queste aree, infatti, si riscontra il maggior numero di zone non conformi.

da leggo.it

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