I Regi Lagni rossi inquinati dalla vernice a Marigliano

regi lagni rossiMarigliano, acqua rossa nei Regi Lagni

““L’incredibile avvenimento scaturito dalla dispersione di una sostanza rossa nella rete fognaria””

MARIGLIANO – Ricorderete in molti quello che Graziano Cecchini neo-Futurista riuscì a creare nella nota Fontana di Trevi a Roma colorando le sue acque di rosso. Quella fu una performance artistica e tutt’altro che vicina a quella che si è realizzata nelle acque dei Regi Lagni di Marigliano e più precisamente in località Ponte Lagnuolo.

Per quanto posso essere stato bizzarro, fortuito o volontario, quanto è avvenuto ieri mattina nel canale che dovrebbe ospitare solamente acqua piovana, ha del tragico.
Quando erano infatti all’incirca le 10:00 del mattino alcuni residenti della zona hanno notato una strana colorazione delle acque che fuoriuscivano dal grosso condotto che si immette nel Regio Lagno. Presi dalla paura ma anche da un grande senso di responsabilità , che deve essere mancato in chi ha causato lo “spettacolo”, i residenti hanno subito avvertito il vicino Comando dei Carabinieri di Marigliano e del Corpo Forestale dello Stato.

Gli uomini agli ordini del Comandante Raffaele Di Donato, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e l’ex consigliere comunale Esposito Michelangelo Mocerino sono intervenuti prontamente sul posto, hanno subito tracciato il percorso dell’ acqua individuando la fonte e il materiale che le stava dando il colore rossastro.

Gli accertamenti hanno portato a credere che si trattasse di vernice, probabilmente quella utilizzata nella colorazione delle guaine comunemente impiantate sui solai, e trovata nei pressi di un’azienda lontana poco più di 500m dal posto. Finita non si sa se accidentalmente o con più probabile volontà nella rete fognaria che porta al Regio Lagno, la sostanza ha trovato libero corso sfruttando anche l’incessante pioggia delle prime ore del mattino.

Ora sul caso e sulle eventuali responsabilità lavorano i Carabinieri di Marigliano, sul posto è intervenuta L’ARPAC per verificare la nocività della sostanza dispersa

GIUSEPPE MONDA da marigliano.net

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