Festa dei cippi di San Antonio a Napoli ma prende fuoco la Chiesa della Scorziata del Cinquecento video

INCENDIO PROCURATO PER IL TRADIZIONALE RITO DEL FALÒ
Brucia la chiesa della Scorziata:
fiamme da un “cippo” di S. Antonio
All’interno c’erano anche masserizie e rifiuti accumulati
Il tempio del Cinquecento era sconsacrato e abbandonato

NAPOLI – Cade oggi una delle feste più rituali nel Napoletano, quella dei «cippi di S. Antonio», con le strade e i vicoli della città illuminati da piccoli e grandi falò, i cosiddetti “cippi”. Solo che stavolta uno dei cippi, dato alle fiamme, ha bruciato una chiesa del Cinquecento. Un incendio è, infatti, scoppiato nella chiesa sconsacrata della Scorziata. al Vico Cinquesanti, nei pressi della Basilica di San Lorenzo Maggiore.

CINQUECENTO – La chiesa cinquecentesca della Scorziata, nel centro antico di Napoli, è rimasta danneggiata per le fiamme che si sarebbero sprigionate da un cumulo di masserizie e legno accumulate nel tempio, che è abbandonato da decenni. Nel centro antico c’è l’usanza, come detto, nel giorno della festa di S. Antonio Abate, che cade martedì 17, di appiccare il fuoco a rami d’albero e masserizie accumulati. Proprio uno dei «cippi» – secondo l’ associazione «Corpo di Napoli», che raccoglie i commercianti del centro antico – sarebbe stato causa dell’incendio. La chiesa, nota come il Sacro Tempio della Scorziata, fu costruita nel 1579. Seri danni furono provocati dal terremoto del 23 novembre 1980. Negli anni sono stati rubati arredi ed alcune tele di pregio. Restavano parti di un altare in marmo ed un affresco.

da corriere.it

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