Da Alpe Adria a Euregio accordo Friuli Veneto Carinzia

Veneto-Friuli-Carinzia, nasce l’Euregio:
«Opportunità per costruire il futuro»

È l’addio ad Alpe Adria dopo 34 anni per il nuovo soggetto
che potrebbe allargarsi a Slovenia e Istria: la sede a Trieste

VENEZIA – «Una giornata storica»: così il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha definito l’atto di costituzione, oggi a Palazzo Balbi a Venezia, del gruppo europeo di cooperazione territoriale “Euregio senza confini”, firmato dai presidenti di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia.

«Il percorso – ha proseguito Zaia – è stato impervio e se siamo arrivati a oggi è solo grazie alla tenacia e alla determinazione che abbiamo saputo tirare fuori. La firma, storica, fa nascere ufficialmente un nuovo soggetto, che non è un semplice protocollo d’intesa, ma ci dà l’occasione, senza costi aggiuntivi, di mutuare la grande esperienza di Alpe Adria, che oggi si chiude dopo 34 anni».

La firma costitutiva dell’Euregio senza confini, per il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha una duplice valenza: da un lato è un punto d’arrivo («perché corona un percorso di anni, con passaggi non facili, che abbiamo superato con determinazione»), dall’altro un punto di partenza «verso qualcosa di nuovo, di cui dobbiamo definire il raggio d’azione e i contenuti. Comincia oggi – ha proseguito Tondo – un lavoro non semplice, che dovrà vedere un forte impegno degli enti pubblici».

«Non c’è un problema di leadership, come conferma il fatto che il presidente sarà il Veneto, la direzione spetterà alla Carinzia e la sede sarà in Friuli Venezia Giulia. Ma c’è, al contrario, la volontà di creare un sistema coeso, un’opportunità nell’Europa che sta cambiando. Credo – ha concluso Tondo – che se oggi riusciremo a definire l’agenda di impegni, daremo un contributo forte alle nostre comunità, per superare i momenti di difficoltà».

L’Euregio come ha poi ricordato il presidente veneto, parte con 3 firmatari, ma ha l’obiettivo di crescere sempre di più. «L’Europa – ha aggiunto Zaia – ci dà la possibilità di avere una veste ufficiale e, in prospettiva, è importante la presenza del rappresentante dell’Istria, del console generale di Slovenia e dell’ambasciatore d’Austria. Abbiamo lavorato insieme per due anni e mezzo – ha concluso il presidente del Veneto – e l’autorizzazione statale è arrivata solo lo scorso 13 luglio. Per la prima volta in Italia, viene così costituita un’Euroregione alla presenza di una Regione a statuto ordinario».

«Siamo qui perché vogliamo sviluppare il nostro futuro con Veneto e Friuli Venezia Giulia e, successivamente di sicuro anche con Istria e Slovenia: non deve essere un semplice contratto, ma deve porre i punti di forza per il futuro, che serva alla gente delle nostre regioni». Così il governatore della Carinzia, Gerhard Doerfler, ha introdotto la firma al documento costitutivo. «Anche il progetto Baltico-Adriatico – ha ricordato – è un grande successo, ma adesso alcuni dei punti principali su cui vogliamo lavorare per il futuro sono le energie rinnovabili, il trasporto e la logistica e la formazione. Perché la cosa più importante è dare un futuro ai giovani».

da gazzettino.it

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