Cesare Battisti sfilerà su un carro al Carnevale di Rio

TORREGIANI, UNA DELLE SUE VITTIME: «IN FUTURO SI CANDIDERÀ ALLE ELEZIONI»
Battisti sfilerà al Carnevale di Rio
Il terrorista condannato a 4 ergastoli, rifugiatosi in Brasile,
è stato invitato dal «Bloco do Cordão da Bola Preta»

MILANO – L’ex terrorista Cesare Battisti intende sfilare al Carnevale di Rio con il «Bloco do Cordão da Bola Preta», una delle maggiori scuole di samba della città carioca. Lo ha confermato lo stesso Battisti al sito brasiliano Pernambuco.com. L’ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo), condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi, ha raccontato di essere amico di uno dei direttori della Bola Preta, Francisco Ferreira, che lo ha invitato a sfilare con il suo «bloco”». «Certo che ci vado – ha risposto con entusiasmo quando gli è stato chiesto se accettava l’invito -, la Bola Preta porta in strada due milioni di persone».
TORREGIANI – «Penso che stia facendo di tutto per ottenere la massima popolarità per poi candidarsi, magari, anche alle prossime elezioni in Brasile». Così, tra il serio e il faceto, Alberto Torregiani, una delle vittime di Battisti, commenta la notizia. «L’unica cosa che posso immaginare è quella – sottolinea Torregiani – a parte la stupidaggine di mettersi sempre in mostra. La regola di tutti gli ex terroristi è quella di stare in silenzio. A lui invece non gliene frega niente, anzi più si parla di lui e più è contento. A questo punto gli manca solo la candidatura per essere onnipotente in modo completo. Tenendo conto poi di tutte le amicizie che ha in Brasile – conclude – non gli sarebbe nemmeno così difficile». «Resta solo l’amarezza – prosegue Torregiani – di constatare che i giornali danno più rilievo a queste cose piuttosto che ad altre più importanti come al fatto che il governo non stia muovendo un dito per risolvere questo caso. A questo punto – conclude Torregiani – dovrò muovermi da solo e sto pensando di piazzarmi con una tenda davanti all’ambasciata brasiliana a Roma per attirare almeno l’attenzione dell’opinione pubblica».

da corriere.it

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